One photo at the beginning and at the end of each street in Venice. At today the archive is composed by one thousand of photos, with their GPS datas and the shot’s date.
Messaggio di Yamada Hanako a Pietro Los via Facebook
Sab 19 nov 2011 01:29
ciao Pietro,
ti mando link della raccolta con il mio ultimo progetto: mi farebbe davvero piacere avere un tuo riscontro, tu che scrivi così bene e sai vedere oltre.
un abbraccio
clod
da: pietrolos <plos@xxxxxx>
a: Claudia Rossini <clod.rossini@gmail.com>
data: 19 November 2011 04:26
soggetto: Hic-requiescet-corpus-tuum-Vol-9
ciao claudia,
il primo abbaglio è stato spiazzante. l’essenzialità della forma e la serialità delle immagini, nonostante la dovizia di dettagli, non rappresentavano praticamente nulla di quei luoghi, tanto si perdevano nella ripetizione delle prospettive e dei toni.
il secondo pensiero è tornato alle parole che ti scrissi il giorno seguente alla cena del mio compleanno, ma qui nell’esatto contrario.
se con il lavoro di torino avevi mostrato un’immagine (yamada hanako) attraverso la moltitudine -reale- di soggetti sconosciuti; in questo caso il soggetto (venezia) è rappresentato da tante immagini anonime. i luoghi sono riconoscibili come parte di un tutto, senza il quale ne rimarrebbe solo un’ammasso di immagini fra loro omologhe, e una serie di variazioni numeriche che, nonostante la precisione assoluta, allontanano ulteriormente dal soggetto.
questa è esattamente ciò che descriveva heidegger quando parlava “del mondo risolto in immagine”, dove l’asetticità della perfezione scientifica pretende di diventare espressione ultima della Natura.
yamada hanako, nel caos della sua rappresentazione, conduce a una identità vitale e interattiva, (e fin qui non avevo ancora tradotto il titolo ;-), in questa teoria di immagini, venezia ci appare senza vita, sezionata in 891 pezzetti ben catalogati.
questa non è solo la morte di venezia, è anche la morte della Natura, qui ridotta a una moltitudine di bit che “non somiglia più al mare da cui proviene” (epigrafe di maeterlinck ai “turbamenti del giovane torless”).
una epigrafe per “Hic requiescet corpus tuum” potrebbe essere:
“con spada orrenda i titani violarono dioniso che guardava fissamente l’immagine mendace nello specchio straniante”