Mar 3,2012

I just started a new blog. It will be composed by notes and sketches, that I mostly do by night. They could be new artworks, or just squiggles. But if I don’t upload them on the web, I’ll forget all for sure.

http://yamadahanako.tumblr.com/

Feb 6,2012


At the end of January, I was invited to present my artistic research at the Fotomuseum in Winterthur. 

Obviously, when you think back to your work, you realize that to explain its intentions is too simplistic: the result and nothing else is interesting to see. 

So I asked to some people to talk about my work, in a video produced by themselvesI left full freedom about what and how, because for me the important things were the sincerity and spontaneity.

This video was made by Francesco Urbano and Francesco Ragazzi, art curators, and I liked it so much that I asked their permission to publish it. I think it’s a beautiful presentation of N-tuple, and I’m very grateful to them.

Jan 5,2012

HIC REQUIESCET CORPUS TUUM

9 volumes, each one composed by 99 pages

cm 21x29,7

2010 - in progress


One photo at the beginning and at the end of each street in Venice. At today the archive is composed by one thousand of photos, with their GPS datas and the shot’s date.


Messaggio di Yamada Hanako a Pietro Los via Facebook 

Sab 19 nov 2011 01:29 

ciao Pietro,

ti mando link della raccolta con il mio ultimo progetto: mi farebbe davvero piacere avere un tuo riscontro, tu che scrivi così bene e sai vedere oltre.

un abbraccio

clod

da: pietrolos <plos@xxxxxx>

a: Claudia Rossini <clod.rossini@gmail.com> 

data: 19 November 2011 04:26 

soggetto: Hic-requiescet-corpus-tuum-Vol-9 

ciao claudia,

il primo abbaglio è stato spiazzante. l’essenzialità della forma e la serialità delle immagini, nonostante la dovizia di dettagli, non rappresentavano praticamente nulla di quei luoghi, tanto si perdevano nella ripetizione delle prospettive e dei toni.

il secondo pensiero è tornato alle parole che ti scrissi il giorno seguente alla cena del mio compleanno, ma qui nell’esatto contrario.

se con il lavoro di torino avevi mostrato un’immagine (yamada hanako) attraverso la moltitudine -reale- di soggetti sconosciuti; in questo caso il soggetto (venezia) è rappresentato da tante immagini anonime. i luoghi sono riconoscibili come parte di un tutto, senza il quale ne rimarrebbe solo un’ammasso di immagini fra loro omologhe, e una serie di variazioni numeriche che, nonostante la precisione assoluta, allontanano ulteriormente dal soggetto.

questa è esattamente ciò che descriveva heidegger quando parlava “del mondo risolto in immagine”, dove l’asetticità della perfezione scientifica pretende di diventare espressione ultima della Natura.

yamada hanako, nel caos della sua rappresentazione, conduce a una identità vitale e interattiva, (e fin qui non avevo ancora tradotto il titolo ;-), in questa teoria di immagini, venezia ci appare senza vita, sezionata in 891 pezzetti ben catalogati.

questa non è solo la morte di venezia, è anche la morte della Natura, qui ridotta a una moltitudine di bit che “non somiglia più al mare da cui proviene” (epigrafe di maeterlinck ai “turbamenti del giovane torless”).

una epigrafe per “Hic requiescet corpus tuum” potrebbe essere:

“con spada orrenda i titani violarono dioniso che guardava fissamente l’immagine mendace nello specchio straniante”

(NONNO, Dionisiache)

baci, e che gli dei siano con noi,

p